tecnica per produrre idee – james webb young
tra i principi generali che sono alla base della produzione di idee, due mi sembrano particolarmente importanti. il primo [...] è che un’idea non è altro che una nuova combinazione di vecchi elementi. [...] il secondo importante principio è che la capacità di trasferire vecchi elementi entro nuove combinazioni dipende in gran parte dalla capacità di stabilire relazioni. è proprio quando si tratta di produrre idee che emergono maggiormente le differenze tra una mente e l’altra.
james webb young, responsabile creativo nell’agenzia j. walter thompson e docente di pubblicità all’università di Chicago, nel 1940 pubblicò “tecnica per produrre idee”, diventato un classico con decine e decine di ristampe in tutto il mondo e ancora oggi attualissimo. in italia è pubblicato dalla Lupetti ed.
l’intera versione in inglese si trova scaricabile in pdf su advanced hiring
l’imperfezione che fa la differenza – emanuele pirella
l’ultima intervista a emanuele pirella a cura di salvo scibilia
solo due mesi fa emanuele pirella ha concesso una lunga intervista al creativo salvo scibilia
per il secondo numero della la rivista “ comunicazionepuntodoc ” della facoltà di scienze della comunicazione della sapienza diretta da mario morcellini (ed. lupetti).
pirella ripercorre la sua esperienza con spaccati e ricordi della milano fine anni ‘60
sulla traccia del rapporto tra intellettuali e pubblicità che è il filo rosso del suo discorso pubblicitario, delle sue campagne, che hanno sempre privilegiato la ragione, l’intelligenza piuttosto che l’istinto e la pancia del consumatore. e’ importante per capire come ragionava emanuele pirella, perché in questa intervista c’è ( per quanto lo ho conosciuto dai tempi in cui ero direttore della rivista “pubblicità domani” e ci si frequentava nel madison avenue della pubblicità italiana, via leopardi a milano) ...>>
la libertà da tutti i condizionamenti – umberto galimberti
ci sono parole usate ed abusate che servono a nominare territori indecifrabili o spazi di insignificanza, esalazioni di follia contenuta o vuoti abissi di mancata genialità. una di queste parole è “creatività”. una parola seria il cui uso va sottratto all’abuso.
la creatività è un carattere saliente del comportamento umano, particolarmente evidente in alcuni individui capaci di riconoscere, tra pensieri e oggetti, nuove connessioni che portano a innovazioni e a cambiamenti. il criterio dell’originalità, presente in ogni attività creativa, non è un criterio sufficiente, se è disgiunto da una legalità generale che consente all’attività creativa di essere riconosciuta da altri individui. l’accadere della creatività secondo le regole è ciò che la distingue dall’arbitrarietà. ...>>
le quaranta regole dello scrivere bene – umberto eco
1. evita le allitterazioni, anche se allettano gli allocchi.
2. non è che il congiuntivo va evitato, anzi, che lo si usa quando necessario.
3. evita le frasi fatte: è minestra riscaldata.
4. esprimiti siccome ti nutri.
5. non usare sigle commerciali & abbreviazioni etc.
6. ricorda (sempre) che la parentesi (anche quando pare indispensabile) interrompe il filo del discorso.
7. stai attento a non fare… indigestione di puntini di sospensione. ...>>
massimo d’informazione – gillo dorfles
un messaggio offre il massimo d’informazione quando la sua inaspettatezza, imprevedibilità, ci procura il massimo del piacere





