il decalogo e l’alfabeto della scrittura professionale – alessandro lucchini

andrea lucchini

alessandro lucchini

le tecniche dello scrivere chiaro

1) usare periodi brevi: ridurre la lunghezza dei periodi ne aumenta molto la comprensione.
2) usare parole brevi: “rapido”, anziché “tempestivo”; “partire”, anziché “allontanarsi”.
3) preferire la forma attiva, più chiara e incisiva, a quella passiva, che mette in secondo piano il soggetto ed è più difficile da capire.
4) usare parole dirette e concrete: “soldi” anziché “liquidi”; “costruire”, anziché “effettuare la costruzione”.
5) scrivere per punti: quando si ha una lista di valori da presentare, non diluirla in un testo corrente, ma scandirla per punti.
6) ogni paragrafo, un’informazione. il paragrafo è più incisivo se la prima frase dichiara l’informazione, e le successive la spiegano.
7) evitare i paroloni. scrivere “effettuare un mutamento di strategia”, per dire “cambiare idea”, è una tentazione diffusa, ma il lettore potrebbe non capire.
8) evitare i luoghi comuni: “netto rifiuto”, “forze dell’ordine”, “scendere in campo” e via.
9) rileggere a voce alta: le orecchie sono più affidabili degli occhi, perché sanno riconoscere meglio i passaggi contorti e sconnessi.
10) last, but not least, evitare le parole straniere inutili. la differenza tra “background” ed “esperienza”, tra “skill” e “competenze”, non è gran che in termini di effetto, ma può generare forti rischi d’incomprensione.

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mercoledì 3 febbraio, 2010 9:22:13 words = parole

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