georges simenon

una vocazione all’infelicità – georges simenon

georges simenon

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Georges Simenon intervistato nel 1955 da Carvel Collins per The Paris Review

Studio di Georges Simenon, nella sua tortuosa casa bianca ai margini di Lakeville, nel Connecticut, dopo pranzo. Un’assolata giornata di gennaio. La stanza rispecchia le caratteristiche del proprietario: allegria, efficienza, ospitalità, controllo. Contro le pareti ci sono libri di legge e medicina, due campi in cui è diventato un esperto; gli elenchi telefonici di diverse parti del mondo che consulta per dare i nomi ai personaggi; la piantina di una città in cui ha da poco ambientato il suo quarantanovesimo romanzo di Maigret; e un calendario sul quale con una matita ha spesso segnato una croce su ogni giorno passato a scrivere il romanzo di Maigret – un giorno a capitolo – e i tre passati a fare la revisione, una fatica che ha generosamente interrotto per questa intervista. Nell’ufficio adiacente, dopo aver verificato che sia stato organizzato tutto nel migliore dei modi per suo marito e il suo intervistatore, madame Simenon torna a occuparsi degli affari di uno scrittore che pubblica sei romanzi l’anno e i cui contratti per libri, adattamenti, e traduzioni sono in più di venti lingue. Con grande garbo e con una voce piena ...>>

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martedì 1 novembre, 2011 15:42:47 words = parole Nessun commento